Linee guida complete per l’installazione di montascale e miniascensori

Soluzioni per superare le barriere architettoniche

La libertà di movimento delle persone con difficoltà motorie, permanenti o temporanee, è spesso limitata da barriere architettoniche come marciapiedi ripidi, passaggi troppo stretti, pavimentazioni sconnesse o gradini.

In Italia, l’attenzione legislativa e il progresso tecnologico hanno favorito la diffusione di nuove soluzioni che possono essere installate senza interventi invasivi sulle strutture esistenti. È questo il caso di montascale e miniascensori che si confermano i dispositivi più efficaci per rendere accessibili rampe o scale, offrendo così un accesso più sicuro degli ambienti da parte di persone con disabilità.

Prima di procedere alla loro installazione è necessario valutare tre diversi aspetti: la conformità normativa, le variabili tecniche e l’accesso agli incentivi disponibili.

Normative di riferimento e requisiti tecnici

Linee guida per installazione miniascensori interniLe leggi italiane stabiliscono che l’installazione di montascale e miniascensore deve avvenire nel pieno rispetto degli standard di sicurezza indicati nella Direttiva Macchine 2006/42/CE.

La norma UNI EN 81-40:2021 per i montascale e quella UNI EN 81-41:2025 per i miniascensori definiscono dei requisiti tecnici fondamentali relativi alle dimensioni minime, alla capacità di carico, alla velocità massima e alla presenza di dispositivi di sicurezza.

Inoltre, l’installazione di un montascale non può in alcun modo ridurre la larghezza minima delle scale e l’impianto, quando non in uso, deve consentire un passaggio agevole per tutti gli altri utenti. I miniascensori, invece, possono essere installati direttamente sul pavimento o con uno scavo non invasivo di pochi centimetri.

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Fattori chiave nella scelta di montascale e miniascensori

Linee guida per installazione montascale interniQuando si decide di installare un dispositivo per l’abbattimento delle barriere architettoniche, è bene tenere in considerazione, oltre alla conformità normativa, anche alcuni fattori pratici e strutturali:

  • Spazio disponibile. Come anticipato, scale troppo strette non permettono l’installazione di un montascale; al contrario, i miniascensori si adattano a spazi molto ridotti, anche inferiori al metro quadrato.
  • Esigenze dell’utente. L’utilizzo di un montascale richiede un certo grado di autonomia di movimento da parte della persona che lo utilizza; il miniascensore è invece ideale per utenti in sedia a rotelle. Occorre inoltre valutare anche la frequenza di utilizzo prevista per il dispositivo.
  • Fattibilità strutturale. In edifici residenziali, pubblici o storici non è sempre possibile effettuare interventi invasivi. I miniascensori non necessitano di opere murarie significative o scavi profondi e risultano per questo motivo adatti anche a edifici datati.

Agevolazioni fiscali e contributi disponibili

Oltre alle esigenze normative e tecniche, è utile valutare anche le agevolazioni fiscali e i contributi che il governo italiano ha introdotto per incentivare l’eliminazione degli ostacoli strutturali. Tra i principali incentivi attivi e validi fino al 31 dicembre 2025, si segnalano:

  • Bonus barriere architettoniche al 75%;
  • Detrazione IRPEF al 50% per interventi di ristrutturazione;
  • IVA ridotta al 4% per l’acquisto e l’installazione di dispositivi destinati a persone con disabilità;
  • Contributi Legge 13/1989 e contributi ASL su base regionale.

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