Agevolazioni attive per l’installazione di montascale, servoscala e miniascensore
Il bonus barriere architettoniche, introdotto dalla Legge di Bilancio 2022, è scaduto il 31 dicembre 2025.
A partire dal 2026, gli interventi per l’installazione di montascale, servoscala e miniascensori destinati a migliorare l’accessibilità degli ambienti domestici non rientrano più in agevolazioni specifiche, ma possono beneficiare esclusivamente delle misure ordinarie previste dalla normativa vigente: bonus ristrutturazione e IVA agevolata al 4%.
Ai fini fiscali, resta in vigore il principio di cassa: l’anno di detrazione coincide con la data del pagamento, indipendentemente dal momento di conclusione dei lavori o di installazione dell’impianto.
Bonus casa: come funziona nel 2026
Il bonus ristrutturazione, conosciuto anche come bonus casa, nel 2026 prevede una detrazione IRPEF pari al 50% per gli interventi eseguiti sull’abitazione principale. Nel caso di seconde o terze case, la percentuale di detrazione scende invece al 36%.
In entrambi i casi, il limite massimo di spesa agevolabile resta fissato a 96.000 € per unità immobiliare, con recupero dell’importo detraibile in 10 quote annuali.
Tra gli interventi ammessi rientrano l’installazione di miniascensori, servoscala e montascale, purché configurati come lavori di manutenzione straordinaria o ristrutturazione edilizia. Sono incluse anche tutte le spese tecniche e le opere murarie indispensabili al corretto posizionamento e funzionamento dell’impianto.
IVA agevolata per opere di abbattimento di barriere architettoniche
L’applicazione dell’IVA agevolata al 4% è consentita esclusivamente per interventi direttamente riconducibili all’abbattimento delle barriere architettoniche, in conformità ai criteri del D.M. 236/1989.
Nel caso in cui le opere finalizzate all’accessibilità siano realizzate insieme ad altre lavorazioni non correlate, è obbligatorio distinguere le due tipologie in fattura.
Solo le voci riconducibili all’eliminazione delle barriere architettoniche possono infatti beneficiare dell’aliquota ridotta.
Rientrano tra gli interventi agevolabili l’installazione di servoscala e miniascensori, nonché le opere strutturali necessarie a rendere l’impianto pienamente funzionale.
Agevolazioni per l’accessibilità nei condomini
Gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche svolti sulle parti comuni condominiali possono beneficiare della detrazione IRPEF.
La modalità di calcolo varia in base al tipo di intervento:
- per beni comuni la detrazione viene ripartita tra i condomini secondo la tabella millesimale dell’edificio, proporzionalmente alla quota di proprietà di ciascuno;
- per ausili personali la detrazione spetta interamente al condomino che ha sostenuto l’intera spesa, senza ripartizione per millesimi.
Anche nei contesti condominiali è possibile applicare l’IVA agevolata al 4%, a condizione che le prestazioni siano chiaramente riferite a opere finalizzate all’eliminazione delle barriere architettoniche.
Per evitare contestazioni è opportuno che contratti e fatture riportino in modo accurato e separato le voci agevolabili rispetto a quelle non agevolate, così da rendere immediata la loro identificazione in fase di controllo fiscale.

